Mercoledì 14 gennaio

VICUS USSONI. Il Castrum di Vigolzone dalla Tarda Antichita’ al Trecento

ORE 18,00

il Circolo ospiterà l’architetto Manrico Bissi dell’Associazione Archistorica che ci rivelerà nella conversazione dedicata a “Vicus Ussoni” il vero volto del castrum di Vigolzone prima di passare al Comune di Piacenza.

L’architetto Manrico Bissi ci racconterà come la rocca di Vigolzone, affidata dal Vescovo a Lantelmo Confalonieri, celebre comandante dei piacentini che presero parte alla Prima Crociata , rimase a lungo sotto l’influenza vescovile

Martedì 27 gennaio

NEL SEGNO DEL GIGLIO: I Farnese, Francesco Mochi e la celebrazione del potere a Piacenza.

ORE 18,00

L’intervento si propone di analizzare la straordinaria parabola artistica di Francesco Mochi a Piacenza, un momento di snodo cruciale in cui la scultura barocca raggiunge vertici di dinamismo e teatralità senza precedenti. Al centro della riflessione sono i monumenti equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese, non solo capolavori tecnici in bronzo, ma veri e propri manifesti politici innalzati nel cuore della città.

Nella prima metà del XVII secolo, Piacenza smette di essere una provincia periferica per farsi palcoscenico di un’ambiziosa strategia di autocelebrazione dinastica. I Farnese, attraverso la committenza al Mochi, intendono ribadire il prestigio della propria casata, legando indissolubilmente il proprio nome al rinnovamento urbanistico e monumentale.

Mercoledì 11 febbraio

IL FIUME INSANGUINATO. La battaglia del Trebbia contro Annibale.

ORE 18,00

Il Trebbia si presenta come un fiume per certi versi enigmatico, sul quale persistono ancora oggi diversi interrogativi di carattere storico, geologico e persino linguistico; il suo stesso nome costituisce infatti un piccolo rebus per molti studiosi, che lo ritengono di antica derivazione celtica senza tuttavia averne svelato l’effettivo significato etimologico.

Il mistero più affascinante riguarda però il suo antico percorso a fondo valle e la sua confluenza nel Po sul finire del secolo III a.C., quando sulle sue sponde si affrontarono gli eserciti di Annibale e di Tiberio Sempronio Longo. La descrizione della battaglia, fornita dal greco Strabone e dal romano Tito Livio, suggerisce infatti che l’antica foce nel Po si trovasse ad est della città di Piacenza, e non ad ovest secondo la sua attuale posizione.

Come possiamo risolvere questo antico mistero? Quali indizi sono riportati nella cronaca della battaglia annibalica? Come si svolse lo scontro? E quali strategie furono adottate da cartaginesi e romani nel tentativo di ottenere la vittoria? Lo scopriremo insieme, durante questa interessante conferenza a cura dell’arch. Manrico Bissi.